Oggi fare fotografie è facile. Costruire un progetto fotografico è un’altra cosa. Molti fotografiarrivano a un punto in cui sentono che la singola immagine non basta più. Non perché non sia importante, ma perché senza una direzione rischia di restare un episodio isolato. 

Questo laboratorio nasce proprio da questa necessità: capire come si passa dallo scattare fotografie al costruire un pensiero fotografico. Non lavoreremo sulla tecnica. Diamo per scontato che chi partecipa sappia già fotografare. 

Lavoreremo su qualcosa di più difficile: capire cosa stiamo davvero facendo quando fotografiamo. 

 

DI COSA PARLEREMO Durante i due giorni affronteremo alcuni nodi fondamentali: 

● cosa trasforma una serie di immagini in un progetto 

perché la maggior parte delle fotografie resta esercizio 

● come si riconosce una direzione personale 

● come si costruisce coerenza invece che accumulo 

cosa significa davvero editing 

● come si sviluppa una ricerca nel tempo 

 

Guarderemo lavori di autori, ma soprattutto impareremo a leggere il lavoro dei partecipanti. Perché spesso il problema non è cosa fotografiamo, ma come leggiamo quello che facciamo. 

 

COME LAVOREREMO Il laboratorio sarà diviso tra confronto, analisi e pratica. 

Si partirà dagli elementi strutturali del progetto fotografico, passando dalla definizione di portfolio. 

Continueremo entrando nell’analisi delle serie fotografiche e delle loro valutazioni. 

Punto di sviluppo sarà 

Il primo giorno servirà a mettere in discussione alcune abitudini: l’idea della bella foto, la ricerca dell’immagine “che funziona”, l’ossessione della performance. 

Usciremo a fotografare, ma con un obiettivo preciso: iniziare a costruire relazioni tra le immagini con una specificità di esercitazione. Non cercheremo la foto migliore. Cercheremo le fotografie necessarie. 

 

Il secondo giorno lavoreremo sull’editing: mettere le immagini una accanto all’altra, capire cosa dicono, cosa manca, cosa è ridondante. Perché è lì che una fotografia smette di essere un gesto e diventa linguaggio. 

Si potrà lavorare su immagini di archivio realizzate con lo scopo di un progetto. Oppure sulle immagini realizzate in un viaggio, creando una narrazione non confusa, oppure semplicemente con le immagini dell’esercitazione che gerereranno le basi necessarie per potersi muovere autonomamente in seguito. 

 

A CHI È RIVOLTO A chi sente che fotografare bene non basta più. A chi vuole uscire dalla logica dell’immagine occasionale. A chi vuole iniziare a costruire una direzione personale. A chi è disposto a mettersi in discussione. 

Non è un corso per principianti. Non è un corso tecnico. È un laboratorio per chi vuole iniziare a prendere sul serio il proprio lavoro fotografico. 

 

COSA PORTERAI A CASA Un metodo progettuale che potrà rendere il tuo percorso più autoriale. Capire cosa vale la pena sviluppare. Capire cosa lasciare andare. Capire come trasformare intuizioni in ricerca. 

L’obiettivo non è insegnare a fare fotografie migliori. È aiutare a diventare più consapevoli del perché le facciamo. 

 

COSA PREPARARE Se siete in possesso di una idea progettuale o di un viaggio fotografico realizzato, stampare dalle 10 alle 15 fotografie, in formato medio 13x18, su carta di qualsiasi genere, non di qualità in quanto saranno manipolate. 

Portare un block notes e una panna, uno strumento di acquisizione di qualsiasi genere da usare durante l'esercitazione.  

 

COSTO: 270,00€

 

Docente: Angelo Ferrillo

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